Astrologia: la via dell’anima
Immortalità`dell’anima e reincarnazione
L’analisi del tema natale ci può portare sulle tracce dell’Anima.
Cerchiamo di comprendere come di vita in vita, la nostra personalità reincarnata cerca di integrasi con il percorso evolutivo dell’anima.
PROGRAMMA DEL CORSO
Il metodo Green:

  • Plutone ed il viaggio evolutivo dell’anima
  • Plutone nelle case ed in aspetto con i pianeti
  • Analisi ed interpretazione dei Nodi Lunari
  • Posizione nei segni, nelle case e loro aspetti
  • Analisi ed interpretazione dei pianeti retrogradi
  • Le fasi di Mercurio e Venere rispetto al Sole
  • Analisi ed interpretazione delle case intercettate

Il Metodo Merriman:

  • Gli assi cardinali ed i loro punti di mezzo
  • Il Sole nei quadranti – i pianeti sugli angoli
  • La Luna evolutiva
La Luna nuova prenatale:

  • Il tema di Luna Nuova Prenatale
  • La fase lunare di nascita
  • Lune nuove progresse e loro fasi
  • L’eclisse pre-natale: significato karmico ed analisi
  • Il tema progresso. l’oroscopo in movimento
  • Ricerca e datazione delle principali tappe evolutive
  • L’interpretazione karmico-evolutiva del tema
  • Gli incontri karmici: era destino?
  • Analisi della sinastria di coppia e del tema integrato
ASTROOGIA KARMICA EVOLUTIVA

Né la filosofia, né l’astrologia occidentale hanno mai preso in considerazione il concetto di “karma” in quanto lontano dall’immagine dominante dell’uomo che si pone al centro dell’universo con la sua ragione e il suo IO onnipotente, ma ancor più lontano dal concetto fondamentale che esista per ognuno una “sola vita” come sostengono i miti giudaico cristiani che predicano una sorta di fine del mondo con un “Giudizio Universale” ed una fase di Resurrezione.

Il concetto di “karma” è qualcosa che solo recentemente gli occidentali hanno mutuato dall’oriente, soprattutto dalla filosofia buddista che è quella che ha preso più piede in occidente e che, soprattutto negli ultimi cinquant’anni, è cominciata a filtrare dentro alla nostra cultura proponendo concetti diversi.
Chiaro che rispetto al significato della parola “karma” regna molta confusione in un mondo che non lo previde nel suo DNA ed in effetti, vi sono persone che lo interpretano in modo del tutto sbagliato… quasi angosciante.

Reincarnazione è una parola che prevede che non vi sia una sola vita e che ci sia invece uno stato di continuità, un rinnovarsi, un ripresentarci al mondo per raffinare, colmare, comprendere e, a volte, riparare e tutto ciò per potersi evolvere, diventare via, via sempre più consapevoli fino a vivere quell’atto di “risveglio – illuminazione” tipico del Buddha, che ovviamente, ci permetterà di affrancarci dalla legge del karma che è la legge a cui tutti siamo soggetti fino al momento in cui possiamo affrancarci dalle leggi della materia.

Ovviamente il concetto di Karma non può disgiungersi dal concetto di “anima”; l’uomo si trova dunque a fare i conti con un’anima che fa esperienza di volta in volta presentandosi al mondo con una nuova “personalità” che, in parole povere, sembrerebbe essere lo strumento che ci permette di rivivere un nuovo ciclo in cui faremo una serie d’esperienze di tipo individuale.

Karma per gli orientali è “legge di causa effetto”; qualcosa che ci porta lontani da un concetto di divinità che tesse le nostre trame.. ma che ci chiama ad essere responsabili in prima persona di ciò che facciamo, sentiamo e pensiamo.
Karma ci dice che niente può essere casuale e che niente di quello che viene messo in moto durante una vita può andare perduto.. tutto quindi entrerà in una sorta di ruota in cui prima o poi dobbiamo ritornare ad occuparci di ciò che ancora non abbiamo compreso o di ciò di cui dobbiamo farci carico.

Tutto questo non è facile per la mentalità occidentale che ha sempre preferito proiettare all’esterno ciò che ha generato: infatti per noi, la doppia immagine di Dio e di Demone ci ha fornito numerose scappatoie; infatti, ci consideriamo dentro alla grazia di Dio se agiamo bene, mentre siamo pronti ad imputare ad un Demone le pulsioni che non riusciamo a controllare e che, pertanto sembra “possederci” fino al punto da non avere padronanza e coscienza di ciò che facciamo.

In un certo senso, il concetto occidentale di Dio o di Demone, ha permesso per tanto tempo di non “sentirci responsabili” – o almeno non totalmente – di ciò che mettevano in atto, mentre, l’assunto orientale è molto più strettamente congiunto alla responsabilità… Il karma è ciò che abbiamo messo in moto di positivo e di negativo che, vita dopo vita, dobbiamo perfezionare o affrontare.

E’ chiaro che a livello astrologico non possiamo leggere “il karma che abbiamo accumulato e neppure quello che abbiamo già risolto” dentro ad un tema natale, così come non hanno senso le follie che spesso si vedono scritte qua e là secondo le quali una lettura karmica ci direbbe “chi eravamo” nelle vite passate, ultima espressione dell’onnipotenza dell’Io che ha bisogno di riconoscere la sua immortalità in una identità precisa, possibilmente nobile, tipo “faraone, principe, re”. Ovviamente, il tema natale karmico rivela delle potenzialità e degli schemi che possiamo portarci dietro e, in questo caso, dal passato; è difficile stabilire sotto quale forma noi riceviamo certi schemi, se per eredità psicologica, fisica, spirituale.. tuttavia, ognuno di noi può valutare con i propri occhi che il tema natale è la rappresentazione delle “energie” di cui siamo fatti e soprattutto del modo in cui le abbiamo integrate..nella nostra vita e coscienza.

La filosofia del Karma sembra dunque parlarci di “una memoria”, molto simile al concetto del Sé psicologico, un’entità che ricorda e organizza in maniera intelligente i contenuti che abbiamo già affrontato e che, saranno visibili nel nostro tema natale espressi sotto forma di skills, di potenzialità; ma, al tempo stesso, rivelerà anche ciò che invece non abbiamo ancora risolto e che, pertanto, può rappresentare un blocco nel raggiungimento degli intenti evolutivi della vita che stiamo vivendo che, ovviamente sarà un prodromo a quelle future.
Il Sé è la nostra ANIMA, la nostra ESSENZA, quella parte che possiede o è in contatto con una coscienza superiore e soprattutto totale, dettata dall’unità, che sa esattamente quali esperienze attirare nella nostra vita per raggiungere una reale crescita.

L’astrologia Karmica può essere un buonissimo supporto a quella umanistica e psicologica in quanto ci può dare una visione da un’altra angolazione del nostro piano evolutivo in modo da prepararci sempre meglio ad affrontare i temi rimasti insoluti dal nostro passato.
Niente, nella filosofia karmica lascia pensare al karma come qualcosa che dobbiamo subire passivamente; tutto invece ci ricorda che dobbiamo interessarci delle nostre fragilità in quanto niente è già stabilito a priori e che anzi, abbiamo un preciso dovere di occuparci dei nostri schemi stagnanti perché condizionano fortemente la nostra e, per conseguenza, anche l’altrui evoluzione.

Karma è prima di tutto umiltà nel riconoscere che niente nell’Universo è isolato, ma tutto è collegato per cui bisogna avvicinarci al concetto che c’è uno stato di continuità tra passato, presente e futuro in quanto ciò che abbiamo compreso e sviluppato nel passato rappresenta la base di partenza, l’humus, le risorse che utilizziamo nel presente, che, a sua volta, lascerà i suoi frutti per il futuro divenire.

La visione Karmica ci suggerisce di lavorare sui nostri schemi passati in modo da vivere meglio il presente e non portarci dietro blocchi nel futuro; ci dice che dobbiamo riempire la nostra vita di significato in modo che la nostra essenza possa lasciare traccia di serenità e di crescita.

Nel tema natale tuttavia non c’è scritto se e come risolveremo i nodi del passato, ma possiamo invece comprendere molto bene i simboli sottostanti che possono permetterci di individuare e motivazioni che li hanno nutriti in passato; possiamo comprendere con esattezza cosa è rimasto da risolvere e che si ripresenta sotto forma di compulsione; ci lascia vedere i desideri e gli istinti che ancora ci muovono e su cui dovremo indagare in profondità. In una parola, una lettura karmica del tema natale ci può permettere di vedere cosa ci ha portati a scegliere questo particolare tipo di incarnazione che, in qualche modo ci rimetterà in contatto con quei contenuti.

Prendere coscienza del passato, di quali energie abbiamo elaborato bene e di quelle che invece, restano da sviluppare, significa poter avere molte più possibilità di essere liberi e, come tali, di fare delle scelte via via sempre più in linea con la nostra essenza che percepisce la volontà del nostro SE’.

Comprendere gli schemi karmici vuol dire non “essere più condizionati da essi” ma venire a patti con essi; significa poter scegliere quale via vogliamo intraprendere e seguire.

Come tutte le dinamiche psicologiche anche quelle karmiche agiscono sulla nostra vita fino a quando non ne abbiamo coscienza e padronanza: a quel punto, potremo avere maggior consapevolezza di chi siamo ed avere molte più opportunità di esprimere il nostro potenziale nel modo che sarà più adatto e rispettoso dei nostri valori e della nostra essenza per un bene non solo personale ma anche comune.

Come sempre, anche a livello karmico.. conoscere è affrancarsi dal “destino”; è risvegliare e liberarci dagli automatismi e dai condizionamenti che limitano l’uomo nel suo agire secondo libero arbitrio.

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